martedì 15 marzo 2016
lunedì 14 marzo 2016
Economia specchio delle virtù e dei vizi
L’economia
è uno specchio delle virtù e dei vizi dei popoli, delle comunità, delle
famiglie, delle persone. Per conoscere una persona veramente, occorre vederla
mentre lavora, o mentre risparmia e consuma. Non conosciamo i nostri amici solo
perché facciamo insieme feste e pranzi: non entriamo veramente negli altri se
non li vediamo anche muoversi nella loro vita economica, che è uno dei luoghi primari
degli esseri umani. Noi ci riveliamo a noi stessi e agli altri nell’amare, nel
pregare, ma anche nel lavorare. Ecco perché quando un giovane resta fuori dal
mondo del lavoro, non solo perde occasioni preziose per imparare un’attività
(che si impara solo lavorando, non a scuola né all’università) e per
guadagnarsi da vivere. Lo priviamo anche della possibilità di conoscere i suoi
talenti, di scoprire chi è, di essere stimato e di stimare gli altri, di far
emergere i suoi limiti e le virtù nascoste anche a lui stesso.
Non
capiamo l’economia se non prendiamo sul serio tutti i vizi e tutte le virtù
degli uomini, delle imprese, delle istituzioni, della nostra società....(continua)
Luigino Bruni
L'articolo completo sulla rivista Città Nuova di aprile 2016
venerdì 11 marzo 2016
Un'alleanza per lo sviluppo sostenibile
Nel settembre del 2015 i paesi membri delle Nazioni Unite hanno approvato la nuova Agenda Globale per lo Sviluppo Sostenibile e i relativi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs nell'acronimo inglese) da raggiungere entro il 2030. Si tratta di un impegno straordinariamente importante per il futuro dell’Italia, dell’Europa, del Mondo. Cioè per il futuro di tutti noi e a tutti noi è chiesto di contribuire a tale processo.
L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) è nata il 3 febbraio del 2016, su iniziativa della Fondazione Unipolis e dell’Università di Roma “Tor Vergata”, per far crescere nella società italiana, nei soggetti economici e nelle istituzioni la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile e per mobilitarla allo scopo di realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.
L’Alleanza riunisce attualmente già 80 tra le più importanti istituzioni e reti della società civile, quali:
- associazioni rappresentative delle parti sociali (associazioni imprenditoriali, sindacali e del Terzo Settore);
- reti di associazioni della società civile che riguardano specifici Obiettivi (salute, benessere economico, educazione, lavoro, qualità dell’ambiente, uguaglianza di genere, ecc.);
- associazioni di enti territoriali;
- università e centri di ricerca pubblici e privati, e le relative reti;
- associazioni di soggetti attivi nei mondi della cultura e dell’informazione;
- fondazioni e reti di fondazioni;
- soggetti italiani appartenenti ad associazioni e reti internazionali attive sui temi dello sviluppo sostenibile.
Le attività dell’Alleanza sono realizzate grazie ai contributi finanziari, strumentali e di lavoro forniti dai suoi membri.
Il Presidente dell’Assemblea dell’Alleanza è Pierluigi Stefanini, Presidente della Fondazione Unipolis e del Gruppo Unipol.
Il Portavoce dell’Alleanza è Enrico Giovannini, professore ordinario di statistica economica presso l’Università di Roma “Tor Vergata”, il quale coordina le attività del Segretariato dell’Alleanza.
venerdì 26 febbraio 2016
Quotidianità che fa la differenza
Fare la raccolta differenziata, limitare i consumi allo
stretto necessario, ridurre l’uso di acqua, evitare di sprecare ciò di cui
disponiamo: sono gesti della vita quotidiana con un impatto e un valore che va
ben al di là della singola azione, a volte apparentemente banale. Ecco perché è importante anche il più piccolo
gesto che quotidianamente facciamo nella consapevolezza di certi fenomeni
globali. Un impegno che naturalmente deve coinvolgere non solo i singoli
cittadini, ma anche gli amministratori e i politici. la comprensione di certe responsabilità, la condivisione di certi ideali, non deve fermarsi a livello teorico, ma calarsi nella vita concreta.
Francesco Coccopalmerio
lunedì 22 febbraio 2016
Se vai in bici il comune ti paga
Alcuni miei colleghi di lavoro si recano in ufficio in bici. Li invidio. Non sudano perchè hanno un "aiutino" elettrico, si chiama pedalata assistita, producono endorfine, gli ormoni del buonuomore, non devono nè pagare nè cercare parcheggio e possono fare tutte le infrazioni che vogliono. Sono veicoli, ancora, non targati. Io non posso. Forse neanche 30 anni fa ce l'avrei fatta a percorrere i 32 chilometri di distanza che mi separano dal lavoro. Ho, insomma, una buona scusa per non andare al lavoro in bici. Ma sempre più varie città italiane e, sopratutto all'estero, incoraggiano tale pratica. In Europa in principio fu il Belgio che, dal 1997, paga 0,22 centesimi di euro al chilometro a chi si reca in bici in ufficio. Di recente è stata la volta di Parigi, ben 0,25 centesimi di euro al chilometro. In Italia, per ora, ci prova il comune di Massarosa, in provincia di Lucca. Pagherà 25 centesimi al chilometro. Dal 1 marzo saranno in strada 35 fortunati. Ogni ciclista non potrà guadagnare più di 50 euro al mese. "Chi partecipa - spiega il sindaco di Massarosa Franco Mungai a La Repubblica - compila un'autocertificazione e poi scarica una App sul cellulare, in moda da mettere i vigili urbani in grado di fare dei controlli a campione: verificare itinerari a velocità media di viaggio per assicurarci che chi aderisce utilizzi davvero la bici". Il budget che il comune di Massarosa utilizza per l'esperimento proviene da una quota dei proventi delle multe. Soldi spesi bene.
venerdì 13 novembre 2015
Frigo
Dalla radio alla tv. Nicola Pudente passa da Rai Radio 2 a Rai Due con la trasmissione Frigo in onda ogni sabato alle 9 e 50. E' un interessante esperimento per educarsi ad uno stile di vita sobrio in cucina. Tutto parte dalla spesa, mai pianificata, sempre improvvista sotto le pulsioni emotive e i trucchi psicologici che spingono all'acquisto.
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