mercoledì 9 luglio 2014

Cibo e inquinamento



 Lo spreco alimentare comincia a venire arginato, ma solo sul fronte domestico. Quattro consumatori su cinque prima di gettare gli alimenti scaduti ci pensano due volte, assaggiandoli per vedere se il consiglio di consumarli entro una certa data è valido. Un considerevole passo in avanti rispetto ai tre italiani su cinque dello scorso febbraio. Questo risultato emerge dal sondaggio Waste Watcher, l’Osservatorio nazionale sugli sprechi istituito dal ministero dell’Ambiente e avviato da Last Minute Market con l’istituto di ricerca Swg.
L’80 per cento degli italiani cerca di ridurre lo spreco alimentare a casa propria, esercitando una maggiore attenzione prima di buttare via gli alimenti. Poco più della metà (52 per cento) ritiene che lo spreco incida solo in misura marginale sulla qualità dell’ambiente, mentre il 43 per cento degli italiani è consapevole che ci sia un forte legame fra spreco alimentare e ambiente. Questi dati dimostrano che c’è ancora molta strada da fare. Soprattutto i giovani sono ancora poco attenti e sensibili alle questioni legate allo spreco alimentare e ambientale.Prendendo in considerazione il solo spreco domestico in Italia (8,7 miliardi di euro l’anno), risulta che ogni mese viene gettato nella spazzatura assieme cibo avanzato o scaduto per un valore di circa 30 euro a famiglia. Altri 3,5 miliardi di euro di cibo annui si buttano via se si tengono in considerazione anche gli sprechi nella produzione agricola e industriale e nella catena della distribuzione.
«In una società colpita dalla crisi economica, in cui la carenza di alimenti arriva a riguardare strati sociali impensabili fino a qualche tempo fa, lo spreco è una pratica ancor più ingiustificabile. – ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti –. C’è una questione morale, prima di quella economica, che riguarda tutti: dai grandi produttori a ogni singolo cittadino. Dobbiamo passare dalla logica perversa dello spreco alla cultura del riutilizzo, partendo dall’educazione ambientale nelle scuole e da regole chiare per tutti. Il semestre europeo e l’Expo 2015 saranno due occasioni fondamentali per dimostrare l’impegno del governo su un tema decisivo per la tutela dell’ambiente e per lo sviluppo del Paese».

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