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lunedì 14 febbraio 2011

Coloranti da evitare

La signora Erica di Udine ha letto l’articolo Merendine fai da te su Città Nuova e ci ha segnalato uno studio sui coloranti fatto dall’Università di Southampton sugli effetti sul comportamento infantile di alcuni coloranti alimentari e di un conservante. I 6 coloranti sono: E102, E104, E110, E122, E 124, E 129 e il conservante è il benzoato di sodio che causerebbero iperattività nei bambini con sindrome da deficit di attenzione e iperattività. I coloranti sotto accusa sono tra i più diffusi proprio negli alimenti per bambini: bevande analcoliche, merendine, dolci. La sindrome di iperattività (Adhd) si cura con gli psicofarmaci. L’Efsa, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare che ha sede a Parma, ha esaminato lo studio dell’Università di Southampton ed è giunta alla conclusione che questo studio fornisce prove limitate che le miscele di additivi testate abbiano un effetto anche minimo sull’attività e l’attenzione di alcuni bambini. Intanto, in attesa di ulteriori approfondimenti, l’Efsa ha ritenuto opportuno ridurre la dose giornaliera ammissibile per 3 dei 6 coloranti della lista di Southampton: il giallo crinolina (E104), il giallo arancio (E110) e il rosso cocciniglia (E124). Inoltre dal 20 luglio scorso deve comparire sull’etichetta di bevande, caramelle, merendine la scritta: «Può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini». Insomma, della serie se li conosci li eviti.

Merendine fai da te

Circola su Internet, via mail e via fax una lista di additivi tossici usati in alimenti di largo consumo attribuiti erroneamente al ben più serio Centro anti-tumori di Aviano (Pn). Nella lista, si spiega come l’additivo E330 sarebbe il più pericoloso in quanto è il famigerato glutammato monosodico. Con un breve clik su Google si scopre, però, che l’E330 è l’innocuo acido citrico che non ha nessun effetto collaterale. Si tratterebbe, insomma, di un’antica bufala che ancora ingenui amici fanno circolare sul web. Esiste, però, un fondo di verità. Tutti gli additivi chimici sono presenti in piccole quantità in tutti gli alimenti che mangiamo e con cui nutriamo i nostri bambini. Basta leggere con attenzione gli ingredienti per riuscire ad identificarli anche se, ingeriti in piccole quantità, non hanno conseguenze letali sull’organismo. Lo stesso glutammato monosodico, il cui codice, in realtà, è l’E621, è presente in moltissimi cibi, perché dà loro più gusto, sarebbe nocivo per la salute poiché si sospetta causi malattie degenerative, cardiovascolari, disturbi del comportamento, diabete, glaucoma e sovrappeso. È anche difficile da individuare perchè potrebbe non essere segnalato in modo chiaro come glutammato monosodico o con la sigla E621, ma con altri nomi apparentemente più innocenti, come ad esempio “idrolizzato proteico”, “proteine vegetali”, “isolato proteico di soia”, “proteina concentrata di soia”, “aromi naturali”, “enzimi”, “autolisato di estratto di lievito” e “lievito”. E siccome, in ogni caso conviene liberarci da tutti gli additivi possibili per inaugurare una nuova stagione di cibi più salutari. Cominciamo dai nostri bambini e da ciò che più usano, come per esempio, le merendine. Mia moglie, anche se super impegnata col lavoro, ha cominciato dai deliziosi muffin con gocce di cioccolato. Basta un po’ di farina, lievito naturale, uova, zucchero, latte, vanillina, sale, buccia di limone grattugiata, cioccolato e in 20 minuti sono pronti con una cottura in un forno a 200 gradi. A scuola dei miei figli sono andate letteralmente a ruba. Nello zaino ne mettiamo sempre qualcuna in più.