venerdì 28 gennaio 2011

Riciclare il pane. Mandate le vostre ricette.


È di pochi mesi fa la notizia che solo a Milano si buttano 180 quintali di pane al giorno. Ma basta pensare alle nostre case e verificare quanto pane e pizza sprechiamo anche noi. C’è chi mangia solo pane fresco, chi compra quantità superiori al consumo, chi non sa più riciclare il pane perché ha perso la memoria di antiche ricette. Se conoscete modi semplici, veloci, adatti ai nostri tempi mordi e fuggi, mandateci le vostre ricette.

Il Capodanno l’ho trascorso a casa di Ornella di Sparanise, in provincia di Caserta, che con timidezza, perché è un piatto povero, ci ha offerto, insieme ad innumerevoli ottime pietanze, del pane secco con le cime di rame. È andato a ruba. Buonissimo. Una ricetta semplice e deliziosa.

La ricetta di Ornella

Ornella, ex maestra ora in pensione, oggi ha 78 anni e così condivide la sua ricetta con noi. Si chiama panorra di rape. Si possono usare o le cime di rape o le rape intere.

Ingredienti per 4 persone:

300 gr di pane raffermo,

cime di rape ricavate da 1 Kg di rape,

olio d’oliva e sale quanto basta,

1 spicchio d’aglio

peperoncino piccante.

Procedimento:

Mondare e lavare le cime di rapa. Portare a bollore una pentola capiente con acqua salata. Lessate le cime di rape fino a cottura. Far soffriggere l’olio di oliva in padella con uno spicchio d’aglio, aggiungere sale, peperoncino piccante secondo i propri gusti, le cime di rape, il pane raffermo in tocchi non troppo piccoli e un po’ d’acqua di cottura delle cime di rape. Mescolate per circa 5 minuti, il tempo affinché il pane diventi morbido e impregnato del sapore delle cime di rape. Mescolate e servite nei piatti.

5 commenti:

Silvia Brentegani ha detto...

Grazie per la ricetta!
Recupero le dosi giuste e vi invio quella del ROTOLO DI TONNO.
A tra poco.
Silvia Brentegani

P.S.: ottime anche le "pizzette fantasia" fatte con quello che ... c'è in casa mia ;-)(aprite il frigo e aggiungete ciò che volete a salsa di pomodoro, pezzetti di formaggio e origano, non necessariamente mozzarella)

. ha detto...

Ciao Aurelio! Dal tuo libretto è scaturito questo:
http://www.cittanuova.it/contenuto.php?testoricerca=annamaria+gatti&v=Cerca&MM_ricerca=ricerca&TipoContenuto=web&idContenuto=29759&origine=ricerca&name=7
Grazie a te e Arrivederci!
Annamaria Gatti

speranza ha detto...

Ciao! mia mamma mi ha insegnato ad usare il pane raffermo al posto della ricotta, in particolare nelle torte di verdura. Basta far cuocere la mollica nel latte per qualche mi nuto, mescolandola un pò. Il risultato è identico!

mariluf ha detto...

Ciao Aurelio! Grazie per il tuo blog. In casa mia (provengo dalle valli di Lanzo, in provincia di Torino) quando i tempi erano più duri usava questo secondo, che chiamavano panperdù, e che a me piaceva moltissimo:si sbatteva un uovo intero con un goccio di latte, sale e un po' di pepe (se piace: a me piace) si inzuppavano bene in questa "bagna" le fette di pane raffermo e si friggevano nel burro (nelle valli l'olio d'oliva era un lusso, mentre il burro si faceva in casa). Io poi l'ho riproposto, un po' arricchito, facendo fette più spesse, con un taglio nello spessore, e farcite con prosciutto o formaggio (fontina, mozzarella, altri formaggi che si sciolgono a piacere), o con formaggio e verdure (già cotte), come la fantasia suggerisce.
Grazie per quello che siete e quello che fate:

Anonimo ha detto...

Quindi tu conosci Carlo...