venerdì 22 febbraio 2013
mercoledì 20 febbraio 2013
Fino all'ultima goccia
La Booz & Company è la più importante azienda di managment consulting del mondo nata
dall’idea, nel 1914, che per sviluppare i propri affari è meglio avere un
giudizio imparziale da esperti esterni alla propria compagnia. Una loro recente
ricerca pubblicata sul Wall Strett
Journal rivela che dal 3 al 25 per cento dei prodotti resta all’interno
delle confezioni senza poter essere usato. Nel dentifricio resta dal 3 al 5 per
cento del prodotto, nello shampoo fino al 10 per cento, nei flaconi con
dosatori tipo sapone liquido o maionese viene trattenuto fino al 25 per cento
del prodotto. Se siete abituati a spremere, aprire le confezioni, tagliare gli
involucri per godere fino all’ultima goccia del prodotto avete ragione. Non
siete tirchi, siete nella norma del 50 per cento degli americani che usa farlo,
anche perché, per esempio, per le creme di bellezze, provoca una certa
irritazione lasciare rimasugli che valgono anche svariati euro. Anche le
aziende se ne sono accorte e corrono ai ripari contro per migliorare la loro offerta progettando nuovi packaging, cioè la
tecnologia delle confezioni e degli imballaggi, anti spreco tipo: dosatori
sottovuoto, spatole incluse nella confezione per raccogliere il prodotto,
contenitori trasparenti per vedere quanto prodotto è rimasto. Nel frattempo ci
si può arrangiare con rimedi autogestiti. Consigli: tagliare i flaconi di
plastica come dentifrici e gel per recuperare le ultime gocce; svuotare con il
dito le creme che restano sul fondo del barattolo; aggiungere acqua per non
sprecare le ultime gocce di detersivo o di shampoo Quali sono i vostri rimedi
anti spreco fai da te? Inviate i vostri commenti.
venerdì 15 febbraio 2013
Il tg della convenienza
Uno studio azzurro è il colore scelto per il tg della
convenienza, la trasposizione su video del sito Risparmiosuper.it, che
seleziona le migliori promozioni dei supermercati per i consumatori italiani.
Il tg della Convenienza è in onda su Class TV Msnbc, il
canale 27 del digitale terrestre, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì alle 10
e 30 e alle 20 e 30 e il sabato e la domenica alle 8 e30, ed è presente anche
su Internet. Non sapevo neanche che esistesse, me ne sono accorto dalla
pubblicità nella tv a circuito chiuso presente nelle banchine della
metropolitana di Roma. Per noi appassionati degli sconti e delle promozioni
reali è una buona notizia perché c’è chi, per professione, segue tutte le
migliori offerte e, giorno dopo giorno, le segnala con speciali classifiche e
verifica sul campo l’effettiva bontà dell’offerta. Il programma è condotto da
Emmanuela Anderle con Riccardo Ferraris che attingono ogni giorno da un vero e
proprio carrello della spesa per individuare le promozioni più vantaggiose ed
evitare gli inganni. Edoardo Calcagno è invece l'inviato low cost che, con una
telecamera nascosta, verifica sul campo la possibilità di risparmiare e
l'effettivo rapporto qualità/prezzo di ciascun prodotto. Se guardate il tg
della convenienza, mandate i vostri commenti e osservazioni.
venerdì 1 febbraio 2013
Il risparmio è assicurato
Gli italiani migliorano nel saper fare la spesa. Un sito
li aiuta
Il Sud, lo sanno bene i nostri lettori, non è solo
criminalità organizzata. Il 2012 si è chiuso in Sicilia come un anno di
assoluta rinascita, nonostante il tasso di disoccupazione sia così elevato da
sfuggire ad ogni misurazione e il declino economico e sociale sembri
inarrestabile. Il fenomeno delle start up giovanili, cioè la capacità di saper
creare e gestire nuove imprese, è in continua crescita. La voglia di mettersi
in proprio, la possibilità di sfruttare le potenzialità del territorio e di
collegarsi in rete, hanno generato un contagio emotivo positivo. Il cambiamento
di mentalità in corso è in grado di far dimenticare la consueta logica
assistenzialistica che attende l’intervento dello Stato. Negli ultimi anni, per
esempio, è nato in Sicilia da due giovani imprenditori, Barbara Labate e Zion
Nahum, il sito Risparmiosuper.it, che costituisce un servizio pubblico utile in
tutta Italia. Il sito promette di risparmiare fino a 1.000 euro in un anno
mettendo a confronto i prezzi di 9.115 punti vendita concernenti generi
alimentari, elettrodomestici, prodotti per l’igiene ed elettronica di consumo
senza uscire di casa. Basta inserire il proprio indirizzo, il codice di
avviamento postale e si possono confrontare i prezzi dei supermercati più
vicini senza sprecare tempo, muscoli e benzina. La spesa è virtuale perché si
inseriscono in un carrello personalizzato i prodotti selezionati che si
intendono acquistare, ma il risparmio è reale. La selezione delle offerte
migliori può avvenire valutando e confrontando i prezzi dei supermercati, dei
volantini, delle marche, degli sconti e dei prezzi medi. È così possibile
individuare il prezzo migliore e agire di conseguenza anche perché in tempi di
crisi gli italiani hanno imparato a farlo. Sono diminuiti gli sprechi, meno
cibo finisce nell’immondizia, si controllano le date di scadenze, si utilizzano
gli avanzi, e, in generale, si mangia e si consuma meno. Il sito, naturalmente,
ha finalità commerciali ed è possibile acquistare online prodotti con
promozioni esclusive per i visitatori di Risparmio.it. L’idea è buona e
funziona perché ci costringe a fare acquisti consapevoli.
mercoledì 9 gennaio 2013
La scuola perfetta
Un esperimento
tecnologico e relazionale costruito con materiali ecocompatibili e spazi di comunicazione
per l’integrazione
La mensa è insonorizzata e utilizza solo prodotti di stagione
della filiera corta a chilometro zero. La luce si accende solo al passaggio di
una persona e si spegne se si allontana: per i bambini è una sorta di magia. Le
tende, quando tira forte il vento, si chiudono da sole, azionate da un sensore:
non è un gioco, ma pura tecnologia. Il riscaldamento c’è, ma non si vedono
termosifoni né tubi: il calore scende dal soffitto. I materiali sono
ecocompatibili e la luce arriva dal fotovoltaico per un’autonomia energetica
completa. Le classi sono high-tech con le lavagne multimediali per collegarsi a
Internet, scrivere e vedere video. Non è un film di fantascienza, ma il plesso
della scuola primaria Martin Luther King, il primo dei quattro lotti previsti
dall’ambizioso progetto di edilizia scolastica di Maiolati Spontini. Siamo in
provincia di Ancona, in leggera collina, con 6400 abitanti quasi totalmente
residenti nella frazione di Moie in pianura. Qui ha sede la scuola del futuro
che usa i rifiuti del passato, perché l’edificio avveniristico è costruito
grazie ai ricavi dello stoccaggio dell’immondizia. Funziona in questo modo: il
comune di Maiolati Spontini raccoglie i rifiuti misti e quelli industriali non
pericolosi dei paesi limitrofi. Il pattume vale dai 10 ai 15 euro a tonnellata.
Il bilancio complessivo del 2011 vede nella voce “entrata” più di 12 milioni di
euro, di cui più di 3 milioni e 700 mila
provengono dai profitti della discarica. Obbligatoriamente i ricavi
devono essere investiti in beni pubblici e il comune ha pensato bene di trasformare
i rifiuti in risorsa reinvestendo tutti i ricavi che provengono dalla discarica
nell’istruzione.
Ne nasce una scuola di una bellezza difficile da descrivere,
curata nei dettagli anche dal punto di vista pedagogico. Tutte le pareti sono
costellate di percorsi didattici, gli appendiabiti sono a forma di foglia,
l’ingresso è segnato da sentieri adatti ai bambini con passaggi pedonali che
non incrociano mai i veicoli. I corridoi diventano non delle anonime e opache
pareti, ma spazi di relazione, che con l’aiuto di grafica, testi, proverbi
veicolano messaggi come il rispetto degli altri, l’integrazione e l’educazione
ambientale: il tutto realizzato con simboli, stile e modalità adatta ad una
comunicazione leggera, giocosa e stimolante. Inoltre un sistema di pittogrammi
fotografici rende indipendenti i bambini della prima classe, che non sono
ancora in grado di leggere e scrivere. «I bambini – spiega la maestra Mara
Ballarini – sono molto contenti della novità perché attratti dalla tecnologia
che vivono come un gioco. Una scuola piacevole, calda, accogliente, favorisce
l’apprendimento e trasmette una maggiore serenità». L’intero progetto è stato
ideato per instaurare un dialogo con il paesaggio circostante, naturale e
artificiale. Con una spesa iniziale di 3,4 milioni di euro, sono stati
completati i primi lavori della costruzione per 326 alunni divisi in 15 classi.
A breve ricominceranno i lavori per la scuola media con sette laboratori,
un’aula magna e una palestra. La scuola perfetta esiste.
venerdì 21 dicembre 2012
L’abbiamo imbroccata
Acqua di rubinetto nei locali, meno
bottiglie in circolazione
I territori di Milano e provincia
godono di un’interessante iniziativa che aiuta i cittadini a ridurre l’uso
delle bottiglie d’acqua. “L’Abbiamo Imbroccata!”, questo il titolo del progetto
lanciato dalla Fondazione rete civica di Milano, Legambiente Lombardia,
Università Bicocca, con la partecipazione di altre associazioni e fondazioni
locali. Attualmente l’iniziativa coinvolge 126 locali fra agriturismi,
ristoranti, trattorie, bar e uffici dove viene servita acqua di rubinetto
invece di quella in bottiglia. Il risparmio è assicurato: in un anno 1.500.000
bottiglie di plastica in meno e più di 100 tonnellate di anidride carbonica non
emessa in atmosfera (meno produzione di plastica e meno trasporto). «È
fondamentale informare i gestori dei locali che l’acqua che sgorga dai
rubinetti dei loro esercizi è buona e controllata – dichiara Massimo Labra, Università Bicocca di Milano –; se hanno dei dubbi noi la analizzeremo e spiegheremo
loro il significato di ciascun parametro».
Secondo i dati Istat, la fiducia delle
famiglie italiane nei confronti dell’acqua del rubinetto è aumentata negli
ultimi anni: se nel 2002 il 40 per cento ammetteva la propria sfiducia, nel
2011 il rapporto è diminuito a solo 3 famiglie ogni 10. Un aumento
dell’apprezzamento dovuto anche al costo dell’acqua in bottiglia: la spesa
mensile per l’acquisto di acqua minerale infatti è di oltre 19 euro, pari quasi
a quanto si paga per il servizio di acqua potabile, circa 20 euro. Chi si
affida all’acqua in bottiglia paga due volte l’acqua che beve.
«Il grande valore del progetto sta nel
dimostrare tutta la potenzialità della partecipazione attiva dei cittadini – dichiara Mario Sartori, direttore Fondazione rete
civica di Milano –, ma anche degli operatori
economici al cambiamento verso stili di vita sostenibili».
Gli ideatori del progetto hanno un
obiettivo per il futuro: far aderire tutti i 1700 ristoranti presenti tra
Milano e provincia. In questo modo si potrebbe arrivare a evitare il consumo di
oltre 20 milioni di bottiglie di plastica all’anno, con un risparmio di oltre
un milione e 400 mila chilogrammi di CO2. Senza considerare i costi ambientali
del trasporto delle bottiglie di minerale, che secondo una stima ogni giorno
percorrono in media 350 chilometri sulle strade italiane.
Lorenzo Russo
lunedì 17 dicembre 2012
Meglio il metano
Fine anno, per chi può permetterselo, è anche tempo di acquisto di una nuova automobile. Fioccano gli sconti, promozioni a tasso zero, o presunto tale, super offerte. La cosa migliore sarebbe scegliere un veicolo a gas per il risparmio sui costi e il minor impatto ambientale. Nei primi dieci mesi del 2012 le vendite di auto a Gpl sono aumentate del 132 per cento. E il risparmio è ancora maggiore con il metano. Secondo la rivista Al volante una Panda con 50 euro di benzina percorre 425 chilometri, con lo stesso importo a gasolio i chilometri sono 541 e con il gpl sono 686 chilometri. Esistono, persistenti, alcuni pregiudizi verso l'alimentazione a gas. Il metano è ancora meglio del gpl perché costa meno, le emissioni sono inferiori ed è meno infiammabile. Mentre nei traghetti le macchine alimentate a gpl devono essere parcheggiate in appositi luoghi, le macchine a metano non hanno più limitazioni di parcheggio. Alla paura di viaggiare con una bomba a gas sotto il sedile, gli esperti spiegano che è meno pericoloso della benzina perché in caso di perdite non si accumula a terra ma tende a disperdersi in alto, nell'aria, evitando pericoli di esplosioni e di infiammabilità. Le emissioni di anidride carbonica sono inferiore del 23 per cento rispetto alla benzina e si risparmia fino al 65 per cento rispetto alla benzina e fino al 45 per cento rispetto al gasolio. Sono dei risparmi considerevoli anche se, in genere, i costi di manutenzione sono più cari. Per esempio, un tagliando di una doppia alimentazione, dovendo controllare sia il sistema di alimentazione a benzina che quello a gas, può costare quasi il doppio. I punti dolens sono i soliti. Mentre per il gpl esiste una rete di 3 mila distributori, non sufficiente ma diffusa, per il metano sono ancora più rari e distribuiti più al Nord che nel resto del Paese. La velocità, sopratutto in salita e a pieno carico, ne può risentire e il motore perde di potenza. Ogni quattro anni i serbatoi a metano devono esere completamente revisionati con indubbi costi e disagi. Bisogna porre attenzione alla trasformazione di un'auto da a benzina a gas. Può costare anche fino a massimo due mila euro e bisogna valutare se conviene comprare una macchina a benzina e poi trasformarla o se conviene prenderne una con una doppia alimentazione già fornita dalla casa produttrice. Non conta solo il prezzo, i bonus, gli incentivi, ma la qualità dell'installazione.
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